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In libreria ci sono parecchie biografie un po’ pretestuose (in verità oggi si pubblica troppo…) di personaggi – o, forse, più semplicemente, persone –che si crede di riscoprire ma che in vita ben poco di rimarchevole hanno prodotto. E poi ci sono le (poche) pubblicazioni che fanno riemergere figure note, magari sulla bocca di tutti, ma di cui quasi nulla si conosce: e questo è il nostro caso. Certo, se nominiamo Robert Schumann non soltanto chi maneggia musica annuirà, ma probabilmente chiunque annuirà; la situazione apparirebbe sicuramente diversa per quanto riguarda Clara Wieck. Questo libro racconta questi personaggi e lo fa in modo tranquillo e piacevole, senza cadere nella tentazione di ostentare cultura. Il testo è opera di una persona che, oltre a scrivere, è anche musicista. Laura Ruzza è pianista ma è anche laureata in D.A.M.S. (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) ed opera nel campo della ricerca musicologica oltre ad essere collaboratrice di varie riviste musicali. La vita, l’opera ed il pensiero dei nostri personaggi è quindi esposta in un viaggio sereno e godibile, senza dogmatismi, senza quella tendenza a salire in cattedra che rende tutto inutilmente complesso. Si tratta, anzi, di un bel modo di raccontare, tendente a chiarire e a divulgare. Un testo per tutti: infatti, il volume si presenta come un utile strumento di approfondimento per tutti gli strumentisti che desiderano accostarsi in maniera più consapevole alle opere musicali del grande compositore tedesco; inoltre permette di arricchire le conoscenze anche sui protagonisti della vita musicale europea ottocentesca. L’opera può essere utilmente utilizzata anche da tutti quegli studenti e musicologi che si devono avvicinare alla musica del periodo romantico. Il volume ha vinto il Primo Premio della Sezione Saggistica del Premio Un Libro per l'Estate 2006.
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